KARATE PER BAMBINI

IL KARATE TRADIZIONALE A MISURA DI BAMBINO

Molti bambini oggi desiderano praticare un’arte marziale orientale come il karate. I genitori vorrebbero forse qualcosa di diverso, di più noto, di meno misterioso, tuttavia il più delle volte cedono e si recano nella prima palestra dove si insegni un’arte marziale, ponendo all’istruttore la fatidica domanda: “Questa attività è adatta a mio figlio?”. La risposta è ovviamente un convinto “Si!”, per molti e validi motivi. Tuttavia è importante che i genitori sappiano individuare l’ambiente più adatto al quale affidare i propri figli.

Il consiglio che ci permettiamo di suggerire a questi genitori e a quanti si accingono a iniziare la pratica di un’arte marziale è di verificare che la scuola prescelta abbia le seguenti caratteristiche:

  • Proponga lo studio di una sola disciplina per volta; chi insegna un po’ di tutto fa solo perdere tempo e non insegna nulla.
  • La disciplina proposta sia stata praticata, profondamente e costantemente, per più di 10 anni; nelle arti marziali “presto e bene” non si conciliano.
  • La conoscenza sia stata acquisita attraverso l’insegnamento di un Maestro riconosciuto, il quale, a sua volta, l’abbia appresa da un altro Maestro di grado elevato; il “fai da te” nelle arti marziali è pericolosissimo sia per il corpo che per la mente.
  • L a scuola deve essere affiliata a una Organizzazione Nazionale riconosciuta anche in campo internazionale e diffusa su tutto il territorio; il confronto con altri praticanti e fondamentale per progredire nella conoscenza.
  • La scuola deve avere obiettivi a lungo termine per portare il praticante ad alti livelli e non solamente a risultati immediati e effimeri; l’arte marziale si pratica tutta la vita.

I BAMBINI

Un bambino ha necessità di imparare a conoscersi, di percepire le varie parti del suo corpo, di individuare le stesse componenti corporee nei suoi simili.

Attraverso il movimento nelle varie direzioni può cominciare a percepire gli elementi dello spazio che lo circonda, ad apprendere in modo semplice le varie forme geometriche, a strutturare il reale fino a imparare a orientarsi.

Riconoscere con prontezza e facilità la destra e la sinistra, prima su se stessi e poi sugli altri, vale dire sviluppare la propria lateralità; può sembrare banale all’occhio di un adulto, mentre costituisce un’acquisizione davvero importante nel bambino.

Ecco che l’esecuzione dei KATA, gli esercizi di forma codificati nel Karate Tradizionale, che si sviluppano specularmente nelle varie direzioni impegnando in modo simmetrico tutto il corpo, costituiscono per il karateka di giovane età un divertente mezzo di conoscenza oltre che un corretto ed equilibrato esercizio fisico.

KARATE PER BAMBINI A FOLIGNO

I genitori non devono preoccuparsi perché la pratica del Karate non è pericolosa ne violenta per gli adulti e soprattutto per i bambini. Al contrario essi diventano più agili, robusti e trovano il giusto equilibrio psichico: alcuni nell’esercizio scaricano la loro aggressività mentre i più timidi diventano più decisi.

Gradualmente vengono loro insegnate tecniche fondamentali di parata e di attacco (Kihon); esercizi di stile costituiti da una serie preordinata di tecniche che vengono eseguite contro avversari immaginari (Kata). Infine i bambini eseguono forme di combattimento fondamentale e controllato (Kumite) in cui le possibilità di incidente sono praticamente nulle.

Ogni anno i bambini possono partecipare a numerose gare della categoria “speranze” quali i Campionati Italiani, Campionati Regionali, Campionati Sociali ecc. ed ai Giochi Primavera.

I bambini godono di un loro spazio e possono allenare le tecniche di Karate Tradizionale opportunamente alternate a giochi ed attività ginniche.

La consapevolezza delle proprie risorse, l’accettazione dei propri limiti, il desiderio di migliorarli accettando l’insegnamento dichi ha maggiore esperienza, la capacità di mettersi in gioco nell’affrontare le difficoltà, rappresentano obiettivi che ogni genitore vorrebbe vedere raggiuntine propri figli. La disciplina sportiva, in questo caso il karate tradizionale, diventa la metafora del vivere; la palestra dove si consuma, solo in modo figurato, il rito del combattimento, diventa il luogo dove si apprende che affrontare il prossimo significa prima di tutto rispettarlo, comprenderlo, accettarlo.

(dalla rivista scientifica “Sport e Medicina”)

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